Valutazione clinica dello spazzolino da denti con bassa conversione di energia
J. Clin Periodontol 1992; 19:
434-436 Riassunto. Tramite un test clinico alternato e stato fatto un confronto dell’efficacia di eliminazione della placca utilizzando il nuovo spazzolino da denti con bassa conversione di energia, con il semiconduttore a TiO2 (di prova), e uno spazzolino simile, senza il semiconduttore (di riferimento). Lo studio e stato effettuato in presenza di 73 ragazzi nell’eta di 13 - 15 anni. Ogni spazzolino e stato utilizzato dai soggetti per un periodo di tre settimane. Le differenze principali tra la presenza della placca sui denti prima e dopo il test, ossia dopo l’utilizzo dello spazzolino di prova e dello spazzolino di riferimento, sono state analizzate a paia tramite il t-test. E stato accertato che lo spazzolino Soladey ha ridotto piu radicalmente la presenza della placca sul lato facciale dei denti rispetto allo spazzolino di riferimento. Non e stata riscontrata nessuna differenza significante tra l’efficacia di questi due spazzolini per quanto concerne la capacita di eliminare la placca dai denti sui lati facciali della mandibola inferiore e sul lato della lingua, sulla mandibola superiore nel sestante posteriore. Considerando che durante la pulizia dei denti la luce raggiunge, sul lato facciale, il semiconduttore probabilmente piu facilmente rispetto al lato lingua, e possibile che la capacita foto-catalitica del semiconduttore influenzi, in un certo modo, la riscontrata riduzione della placca. |
Breve comunicazioneJay N. Hoover, David L. Singer, Punam Pahwa a Kunio Komiyama Istituto stomatologico, University of Saskatchewan Saskatoon, Canada S7N OWO
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Il nuovo spazzolino chiamato Soladey® e stato lanciato sul mercato recentemente con le pretese di avere il migliore potenziale d’eliminazione della placca rispetto agli spazzolini tradizionali, per effetto di un’azione foto-elettrochimica sulla placca (Weiger, 1987). La differenza essenziale tra lo spazzolino Soladey e uno spazzolino tradizionale consiste nel fatto che il collo dello spazzolino Soladey contiene l’anidride titanica TiO2, essendo quest’ultima il semiconduttore tipo N. In presenza della luce, gli elettroni saturi con bassa energia si trasformano, nel semiconduttore umido, in elettroni con alta energia, con la seguente riduzione secondo le equazioni:
Il risultato di questa reazione e la
riduzione di ioni H+ dell’acido organico nella placca, che
causa la sua decomposizione. Questa reazione potrebbe influenzare anche la
formazione della placca (Kusunoki & C., 1986; Niva a Fukuda, 1989). E
stato inoltre dimostrato che il semiconduttore in polvere in base a
TiO2, irradiato dalla luce visibile, ha l’effetto battericida
sui batteri Escherichia coli e Streptococcus mutans (Morioka & C.,
1988).
La finalita di questa ricerca era il confronto della capacita dello spazzolino Soladey di eliminare la placca rispetto ad uno spazzolino simile che non e dotato del semiconduttore. La ricerca e stata aderita da 80 studenti di scuole superiori (43 uomini, 37 donne) |
nell’eta tra 13 - 16 anni. Per poter partecipare alla ricerca, i soggetti dovevano soddisfare i seguenti criteri: avere almeno 24 denti ad eccezione dei terzi denti molari; avere i tessuti della cavita orale relativamente sani; non utilizzare, durante la ricerca, nessun prodotto anti-microbico, né locale né sistematico; non sottoporsi a nessuna cura ortodontica ed a nessuna cura ricostituente prolungata. Ai soggetti e stato spiegato l’obiettivo della ricerca e i soggetti hanno espresso il loro consenso. Sono stati utilizzati due
spazzolini: (i) il Soladey con manico contenente il semiconduttore
(TiO2) e (ii) un’imitazione dello spazzolino Soladey di
resina sintetica (spazzolino di riferimento). Entrambi gli spazzolini sono
stati realizzati nel modo da avere l’aspetto identico. La presenza della
placca sui lati facciali e sui lati lingua di tutti i denti (ad eccezione
dei terzi denti molari) e stata valutata per mezzo dell’indice di placca,
sviluppato da Quigley e Hein (1962) e modificato da Turesky & C.
(1970). L’esperimento e stato pianificato come un test clinico casuale ed alternato con il soggetto sottoposto al test “cieco”. Prima di iniziare il test sono stati registrati, come il dato elementare, i valori della placca. La presenza della placca e stata valutata dopo l’applicazione del liquido colorante (Red Cote®) su tutti i denti. I soggetti sono stati divisi in due gruppi di 80 persone, con la stessa percentuale degli uomini e delle donne. Al primo gruppo (A) sono stati consegnati gli spazzolini di prova ed al secondo gruppo (B) gli spazzolini di riferimento. Entrambi i gruppi erano inconsapevoli di questa divisione in gruppi. |
Tutti i soggetti hanno ricevuto gli stessi spazzolini e gli e stato chiesto di utilizzare durante l’esperimento soltanto quelli. A entrambi i gruppi e stato consigliato di utilizzare lo spazzolino in conformita alle istruzioni del produttore per un periodo di tre settimane e gli sono state distribuite le seguenti istruzioni scritte: Inumidire lo spazzolino ed il suo manico prima dell’uso; pulirsi i denti nel modo usuale, sempre in una zona illuminata; utilizzare una bassa quantita del dentifricio datogli a disposizione. Non sono state date altre istruzioni ed i soggetti sono stati liberi di effettuare la pulizia della cavita orale nel modo usuale. Il motivo era semplice: simulare nel modo piu veritiero la vita reale. Alla fine della terza settimana sono stati registrati i valori della placca. Successivamente sono stati consegnati al gruppo (A) gli spazzolini di riferimento e al gruppo (B) gli spazzolini di prova. Dopo tre settimane e di nuovo stato valutato il valore della placca. Alla fine dell’esperimento, l’igienista ha eliminato la placca dai denti dei soggetti sottoposti al test. Per verificare la variabilita delle persone sottoposte al test sono stati scelti, casualmente, 10 ragazzi nell’eta di 13 - 15 anni che visitavano la clinica pedodontica dell’Istituto di stomatologia. I soggetti sono stati sottoposti a due esami (l’intervallo tra due esami di 20 minuti) della placca tramite l’indice scelto. La variabilita tra i soggetti sottoposti al test e stata formulata come la percentuale della precisa duplicazione (Hunt, 1986). E stato riscontrato il valore del 85,1%. |
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Light energy conversion toothbrush 435
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Le differenze principali tra la presenza della placca sui denti prima e dopo il test, ossia dopo l’utilizzo dello spazzolino di prova e dello spazzolino di riferimento, sono state analizzate a paia tramite il t-test. L’esperimento e stato portato a termine da 73 soggetti. 7 studenti non sono stati presenti a scuola nel giorno del cambiamento dello spazzolino, percio sono stati esclusi dal test. L’efficacia relativa dello spazzolino di prova e stata determinata tramite il confronto della differenza tra il valore medio base della placca ed il valore medio alla fine dell’esperimento, considerando che la differenza e stata osservata durante la pulizia con lo spazzolino. La tabella 1 riporta le differenze tra lo spazzolino di prova e lo spazzolino di riferimento in relazione ai sestanti posteriori ed anteriori della mandibola inferiore e superiore. Per quanto concerne lo spazzolino di prova, e stata registrata una notevole diminuzione della placca, ad eccezione delle zone del lato lingua dei denti della mandibola inferiore e degli aspetti palatali dei sestanti posteriori della mandibola superiore. Un confronto simile e stato fatto in combinazione dei sestanti anteriori e posteriori e delle zone facciali e lingua. Lo spazzolino di prova ha eliminato, rispetto allo spazzolino di riferimento, una notevole quantita della placca sulla mandibola inferiore e superiore in tutta la cavita orale. |
Les résultats de cette étude montrent que la brosse a dents avec semi-conducteur TiO2 de type N a une meilleure capacité d´élimination de la plaque dentaire comparé a la brosse témoin sans semi-conducteur. La différence des valeurs de la plaque du côté langue des dents des mâchoires inférieures et supérieures n´était pas importante d´un point de vue statistique et ce, ni avec la brosse a tester ni avec la brosse témoin. Ce n´est pas inhabituel en ce qui concerne les brosses a une tete (Gibson et compagnie, 1988).
I risultati di questo studio
dimostrano che lo spazzolino con il semiconduttore a TiO2 tipo
N e piu efficace nell’eliminare la placca sui denti rispetto allo
spazzolino senza il semiconduttore. La differenza dei valori sul lato
lingua dei denti della mandibola inferiore e superiore non era
statisticamente rilevante né con lo spazzolino di prova né con lo
spazzolino di riferimento. Per gli spazzolini con una punta non si tratta
di un’osservazione inusuale (Gibson a spol., 1988). Non e chiaro se i migliori valori della placca dopo l’uso dello spazzolino di prova durante quest’esperimento sono il risultato della reazione foto-catalitica sull’adesione dei microrganismi della placca oppure della maggiore frequenza / prolungamento del tempo della pulizia dei denti oppure di entrambi i fattori. E probabile che gli adolescenti, dopo aver ricevuto un “nuovo” tipo di spazzolino, possono diventare consapevoli del loro ruolo del partecipante al test e pulirsi i denti con maggiore frequenza oppure a piu lungo rispetto alle normali abitudini.
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Per ridurre al minimo questo fenomeno, gli spazzolini sono stati prodotti nel modo da avere lo stesso aspetto e tutti i soggetti utilizzavano lo stesso dentifricio.
Lo spazzolino di prova con il semiconduttore a TiO2 tipo N sembra di essere piu efficace nell’eliminare la placca rispetto allo spazzolino tradizionale, particolarmente sul lato facciale dei denti. Utilizzando questo spazzolino in queste zone, la luce riesce a penetrare verso il semiconduttore a TiO2 dello spazzolino piu facilmente rispetto al suo uso sui lati lingua. Per questo motivo e possibile che il pubblicato effetto foto-catalitico abbia un suo impatto sull’osservata riduzione della placca (Niwa a Fukuda, 1989). Il meccanismo preciso di azione deve essere ancora spiegato e deve essere sottoposto a ulteriori test clinici e “in vitro”. |
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| 436 Hoover et al. | ||
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References
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Address: J.N. Hoover |
Diagrammi:
DIS. 1. La riduzione del valore
medio base della placca:
sestanti anteriori
Asse verticale: valore della placca
Asse orizzontale:
Entrambe le mandibole
Mandibola superiore
Mandibola inferiore
Entrambe le mandibole
Mandibola superiore
Mandibola inferiore
Lato
facciale Lato
lingua
DIS. 2. La riduzione del valore
medio base della placca:
sestanti posteriori
Asse verticale: valore della placca
Asse orizzontale:
Entrambe le mandibole
Mandibola superiore
Mandibola inferiore
Entrambe le mandibole
Mandibola superiore
Mandibola inferiore
Lato facciale Lato lingua